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E’ stata inaugurata il 15 gennaio scorso presso l’Associazione Laboratori Visivi di via dei Campani a Roma, la mostra Tattoo Tribù di Paola Serino. Tattoo Tribù è un lavoro di ritratto che la fotografa ha realizzato nel corso di alcuni anni. Ritratti di donne che, attraverso il linguaggio del tatuaggio, esprimono sulla pelle vissuti emotivi ed esperienze personali. Un diario visivo che diventa parte significativa e intrinseca del corpo delle protagoniste. La scelta del tatuaggio è il file rouge della ricerca della fotografa, che da alcuni anni si dedica principalmente alla fotografia di ritratto che utilizza come forma di espressione narrativa. Nel 2010 con il progetto “En face” realizzato all’interno dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma aveva già vinto la menzione speciale del concorso Fnac. “Tattoo Tribù” è stato premiato nel 2013 con il terzo premio al Prix de la Photographie Paris.

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L’origine del tatuaggio viaggia insieme all’origine dell’uomo, prima come tributo ancestrale poi come marcatore sociale fino alla sua evoluzione più moderna di affermazione di se. E’ stato impiegato presso moltissime culture, accompagnando l’uomo per gran parte della sua esistenza; a seconda degli ambiti in cui esso si è radicato, ha rappresentato sia una sorta di carta d’identità dell’individuo, che un rito di passaggio che una dichiarazione di soggettività. Ma se è vero che “ogni ritratto non è altro che l’autoritratto dell’autore, il modello è solo un’occasione, l’accidente”, la ricerca di Paola Serino si propone di andare oltre il semplice sguardo.

Ogni figura femminile, in posa apparentemente statica, racconta invece in maniera dinamica la sua realtà, nelle tonalità, nell’abbigliamento, nelle acconciature, negli sguardi e finalmente nei tatuaggi, che mai appaiono identificabili o leggibili, ma sempre parte integrante della persona ritratta. Un diverso canale di comunicazione a cui la fotografa affida la sua ottima tecnica. Visitate anche i suoi lavori precedenti, suggestivi i suoi scatti sul mondo del circo, una ricerca sul ritratto in continua evoluzione. www.paolaserino.com – Fino al 7 febbraio.

© Foto-Review – riproduzione riservata

Insieme alla mostra è stato presentato del secondo numero di Fugazine dedicato al progetto. Fugazine è una piccola etichetta indipendente di produzioni fotografiche nata nel 2014, espressione della passione congiunta per l’arte fotografica e la pratica del do it yourself.

La mostra è ospitata nella sede di San Lorenzo di Laboratori Visivi, una realtà associativa che dal 2007 si occupa di promozione e diffusione della cultura e dell’attività fotografica, sviluppando e curando progetti fotografici, individuali e collettivi.

Chi E’ – PAOLA SERINO Paola Serino vive e lavora a Roma. Studia fotografia dal 2002 al 2004 presso il Centro Sperimentale di Fotografia Ansel Adams di Roma. Successivamente perfeziona la sua formazione seguendo workshop con i fotografi Leonard Freed, Michael Ackerman e Anders Petersen. Dopo i primi lavori più vicini al reportage, che includono “Drag Queen” premiato nel 2010 nel B&W Magazine Portfolio Contest, si dedica principalmente alla fotografia di ritratto che utilizza come forma di espressione narrativa. Nel 2010 con il progetto “En face” realizzato all’interno dell’Accademia Nazionale di Danza di Roma vince la menzione speciale del concorso Fnac. “Tattoo Tribù” è stato premiato nel 2013 con il terzo premio al Prix de la Photographie Paris.Dal 2005 espone i suoi lavori in mostre personali e collettive.

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